lunedì 31 ottobre 2011

Melancholia, due punti di vista a confronto

All'università un professore di montaggio mi disse che il cinema non può mai essere simbolico o metaforico, ma deve sempre essere narrativo. Ecco, per chi la pensa così questo film di Von Trier non è consigliabile. Non che non ci sia una storia, ma senza dubbio quest'opera è pregna di significati simbolici e metafore. E tutto ciò, dal punto di vista prettamente cinematografico e narrativo, porta ad un film dall'andamento piuttosto lento e a tratti noioso.
Dal punto di vista simbolico e linguistico, però, questo film ha qualcosa che lo rende interessante.

martedì 25 ottobre 2011

Riflessioni su Arancia meccanica di Simone Belletti


Leggendo una recensione il caso tiranno mi ha fatto imbattere in una frase: “i drughi di Caligari”, il regista del film recensito, “sono intellettualmente meno ambiziosi”. La citazione di Arancia meccanica offre un ottimo spunto di riflessione: questo film non è ancora genuinamente compreso (neanche da chi di cinema dovrebbe masticarne).

martedì 18 ottobre 2011

I soliti idioti

Il film tratto dalla fortunata sketch comedy televisiva uscirà nelle sale il 4 novembre. Dopo aver visto il trailer mi sono venuti alcuni dubbi:


1) Il rischio che questa operazione fallisca (non necessariamente in termini di incassi, ma soprattutto in termini di qualità) è alto. Le trasposizioni da tv a cinema sono spesso complicate e, salvo qualche rara eccezione (i primi Aldo, Giovanni e Giacomo, Checco Zalone), difficilmente riescono bene.

mercoledì 12 ottobre 2011

A proposito di Steve Jobs


Dopo la morte di Steve Jobs ho deciso di pubblicare la foto apparsa sul sito Apple senza nessun commento. Ora, dopo qualche giorno e dopo aver visto quante e quali reazioni abbia scatenato questo avvenimento, mi sento di esprimere la mia opinione.

martedì 27 settembre 2011

Contagion

Contagion è un film che avrebbe potuto essere molti buoni film, ma che alla fine non riesce ad esserne nessuno.
Non è un film di genere, alla Virus Letale tanto per intenderci. E quindi il tema dell'epidemia virale che si espande su scala mondiale resta ad un livello superficiale e non provoca tensione ed ansia nello spettatore.
Non è un film, come molti hanno sostenuto, sul tema dei media e di come possono propagare le notizie nell'era del 2.0. Questo tema, pur presente, resta infatti anch'esso ad un livello superficiale contraddistinto da un personaggio piatto e poco approfondito (il blogger interpretato da Jude Law) che non consente alcuna immedesimazione. Inoltre le riflessioni sulla controinformazione dei blog o sul diffondersi di notizie riservate non propongono nulla di nuovo, nessun nuovo spunto di riflessione, ma si limitano a riportare la situazione attuale dei nuovi media senza alcuna novità particolare.
Inoltre il film è condito da: una scena chirurgica in stile "Hannibal" del tutto ingiustificata e completamente avulsa dal tono della storia, un personaggio che viene rapito e del quale non si sa più nulla per tutto il film fino alla scena finale, questioni aperte e lasciate in sospeso senza alcuna motivazione narrativa (il blogger mentiva o era davvero malato?, la cura proposta dal blogger funzionava? il governo voleva davvero nascondere quella cura?) e momenti che dovrebbero essere l'apoteosi della tensione o dell'emozioni fatti passare senza alcuna carica emotiva (per esempio il momento della scoperta del vaccino).
Insomma..si è capito che non mi è piaciuto? :-)

martedì 26 luglio 2011

DVD: Il Grinta


Questo film conferma il grande talento registico dei fratelli Coen. E' un grande film, epico, molto americano nei temi e nel punto di vista, un western fuori tempo massimo che rende onore al genere e che merita pienamente di stare tra i migliori western dell'epoca d'oro.

Le inquadrature sono perfette, bilanciate, altamente significative in ogni minimo dettaglio, illuminate nel miglior modo possibile.

La recitazione, soprattutto quella di Jeff Bridges, è di grande spessore e dona grande emotività ad una storia altrimenti piuttosto semplice.

p.s.: ho visto il film in lingua originale con sottotitoli, ho provato per curiosità a vederne poi un frammento doppiato. E' incredibile quanto perda di potenza ed impatto tutto il film, l'impianto narrativo e soprattutto la recitazione dei bravi protagonisti.