martedì 18 ottobre 2011

I soliti idioti

Il film tratto dalla fortunata sketch comedy televisiva uscirà nelle sale il 4 novembre. Dopo aver visto il trailer mi sono venuti alcuni dubbi:


1) Il rischio che questa operazione fallisca (non necessariamente in termini di incassi, ma soprattutto in termini di qualità) è alto. Le trasposizioni da tv a cinema sono spesso complicate e, salvo qualche rara eccezione (i primi Aldo, Giovanni e Giacomo, Checco Zalone), difficilmente riescono bene.

mercoledì 12 ottobre 2011

A proposito di Steve Jobs


Dopo la morte di Steve Jobs ho deciso di pubblicare la foto apparsa sul sito Apple senza nessun commento. Ora, dopo qualche giorno e dopo aver visto quante e quali reazioni abbia scatenato questo avvenimento, mi sento di esprimere la mia opinione.

martedì 27 settembre 2011

Contagion

Contagion è un film che avrebbe potuto essere molti buoni film, ma che alla fine non riesce ad esserne nessuno.
Non è un film di genere, alla Virus Letale tanto per intenderci. E quindi il tema dell'epidemia virale che si espande su scala mondiale resta ad un livello superficiale e non provoca tensione ed ansia nello spettatore.
Non è un film, come molti hanno sostenuto, sul tema dei media e di come possono propagare le notizie nell'era del 2.0. Questo tema, pur presente, resta infatti anch'esso ad un livello superficiale contraddistinto da un personaggio piatto e poco approfondito (il blogger interpretato da Jude Law) che non consente alcuna immedesimazione. Inoltre le riflessioni sulla controinformazione dei blog o sul diffondersi di notizie riservate non propongono nulla di nuovo, nessun nuovo spunto di riflessione, ma si limitano a riportare la situazione attuale dei nuovi media senza alcuna novità particolare.
Inoltre il film è condito da: una scena chirurgica in stile "Hannibal" del tutto ingiustificata e completamente avulsa dal tono della storia, un personaggio che viene rapito e del quale non si sa più nulla per tutto il film fino alla scena finale, questioni aperte e lasciate in sospeso senza alcuna motivazione narrativa (il blogger mentiva o era davvero malato?, la cura proposta dal blogger funzionava? il governo voleva davvero nascondere quella cura?) e momenti che dovrebbero essere l'apoteosi della tensione o dell'emozioni fatti passare senza alcuna carica emotiva (per esempio il momento della scoperta del vaccino).
Insomma..si è capito che non mi è piaciuto? :-)

martedì 26 luglio 2011

DVD: Il Grinta


Questo film conferma il grande talento registico dei fratelli Coen. E' un grande film, epico, molto americano nei temi e nel punto di vista, un western fuori tempo massimo che rende onore al genere e che merita pienamente di stare tra i migliori western dell'epoca d'oro.

Le inquadrature sono perfette, bilanciate, altamente significative in ogni minimo dettaglio, illuminate nel miglior modo possibile.

La recitazione, soprattutto quella di Jeff Bridges, è di grande spessore e dona grande emotività ad una storia altrimenti piuttosto semplice.

p.s.: ho visto il film in lingua originale con sottotitoli, ho provato per curiosità a vederne poi un frammento doppiato. E' incredibile quanto perda di potenza ed impatto tutto il film, l'impianto narrativo e soprattutto la recitazione dei bravi protagonisti.

domenica 24 luglio 2011

DVD: La versione di Barney


Un film sorprendente che ha il merito di provocare nello spettatore i sentimenti più diversi. Divertente nella prima parte, triste e malinconico nella seconda, è un film che non abbandona mai lo spettatore a se stesso, ma lo coinvolge totalmente nella vita di Barney, magistralmente interpretato da Paul Giamatti. Una vita per niente scontata di un personaggio per niente buono nè buonista, misantropo, traditore, scorbutico e forse proprio per queste sue debolezze così tanto vicino a noi. Un anti eroe in cerca d'amore che inevitabilmente si rovina con le proprie mani.

Da segnalare una finalmente grande interpretazione di Dustin Hoffman nel ruolo del padre.


mercoledì 6 luglio 2011

I Liceali, un buon prodotto

Non ho seguito assiduamente la serie "I Liceali", ma dopo aver visto il finale di stagione devo ricredermi in merito ad alcuni miei pregiudizi a proposito di fiction italiana. A parte la recitazione, che continuo a ritenere non all'altezza di certi prodotti americani, mi è apparso subito chiaro che il lavoro degli sceneggiatori è stato davvero all'altezza. La storia, seppur attraversata da alcuni clichè sul mondo scolastico, sta decisamente in piedi e appassiona anche gli spettatori meno ingenui. Inoltre la costruzione del climax finale ha riservato in quest'ultima puntata una sorpresa interessante. Abbiamo assistito infatti ad un bell'esempio di integrazione tra media diversi (il protagonista partecipa ad una puntata di Chi vuol essere Milionario), ben escogitato e ben recitato (anche da Gerry Scotti che interpreta in modo molto naturale se stesso). Inoltre risulta ben riuscito il modo in cui la fiction utilizzi il meccanismo thriller del game show al fine di creare tensione all'interno della storia narrata. Dunque una commistione di generi e di media (non una novità epocale, basti pensare al film premio oscar The millionaire, ma si tratta pur sempre di fiction italiana!) ben fatta e di impatto emotivo di buon livello.