mercoledì 6 luglio 2011
I Liceali, un buon prodotto
Non ho seguito assiduamente la serie "I Liceali", ma dopo aver visto il finale di stagione devo ricredermi in merito ad alcuni miei pregiudizi a proposito di fiction italiana. A parte la recitazione, che continuo a ritenere non all'altezza di certi prodotti americani, mi è apparso subito chiaro che il lavoro degli sceneggiatori è stato davvero all'altezza. La storia, seppur attraversata da alcuni clichè sul mondo scolastico, sta decisamente in piedi e appassiona anche gli spettatori meno ingenui. Inoltre la costruzione del climax finale ha riservato in quest'ultima puntata una sorpresa interessante. Abbiamo assistito infatti ad un bell'esempio di integrazione tra media diversi (il protagonista partecipa ad una puntata di Chi vuol essere Milionario), ben escogitato e ben recitato (anche da Gerry Scotti che interpreta in modo molto naturale se stesso). Inoltre risulta ben riuscito il modo in cui la fiction utilizzi il meccanismo thriller del game show al fine di creare tensione all'interno della storia narrata. Dunque una commistione di generi e di media (non una novità epocale, basti pensare al film premio oscar The millionaire, ma si tratta pur sempre di fiction italiana!) ben fatta e di impatto emotivo di buon livello.
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