A proposito di Inception ho sentito
parecchie persone affermare che è un film straordinario
(addirittura?! Non credo si debba usare una simile parola con tale
generosità, quando poi servirà davvero avrà perso la sua forza).
Non ho ancora trovato chi non concordi sul grande impatto degli
effetti speciali, non è però un film che si ricorda unicamente per
gli effetti speciali. A colpire il pubblico sono anche altri aspetti.
Ad esempio ho sentito lodare la trama e
l’intreccio, secondo alcuni assolutamente perfetti (accidenti!
Certi tipi non possono proprio fare a meno di rovinarsi in questo
modo le parole).
A parte i toni enfatici molti sono
rimasti colpiti dalla trama, dall’affascinante avventura che ci
propone (o propina) Nolan. Ma è davvero così ben scritta la trama?
Ebbene: eccoci alla vera missione,
complessa e rischiosa. Si tratta di entrare nella mente di un
magnate dell’economia e introdurvi un’idea.
Tutto quello che abbiamo visto sin’ora
era l’antipasto, adesso iniziare la parte più mozzafiato del film,
un labirinto onirico complicatissimo raccontato da un regista che ha
tra le mani grandi effetti speciali e una storia che non chiede
altro.
Non è così semplice, il soggetto è
protetto da questo tipo di attacchi, la sua mente è addestrata e
possiede delle guardie che cercheranno di fermare in tutti i modi gli
intrusi…
Bene, mi sono detto a questo punto,
chissà quale mirabolante sforzo di immaginazione avrà consumato
Nolan nel descrivere questa battaglia, chissà quali spunti
surrealisti avrà usato per rappresentare gli indefiniti labirinti
della mente, le forze misteriose che in essa si aggirano!?
Sparatorie.
Tantissime sparatorie, troppe! E poi
esplosioni, inseguimenti, bombe, mitra, scene adrenaliniche (o
almeno pensate per essere tali); ma perché, accidenti? Perché così
tante sparatorie? Così si rende banale uno scenario che poteva
imprimersi negli anni a venire nelle menti degli spettatori
diventando un cult (un vero cult non come quelli che vengono
presentati come tali prima di uscire nelle sale solo per essere
venduti), invece queste parti del film non valgono più di Mr.&Mrs.
Smith o qualsiasi altro film d’azione. Tutta questa azione è
fuori luogo, perché dovrebbe rappresentare lo scontro nella mente di
un uomo? Se venisse chiesto a qualcuno di descrivere una battaglia
simile e quello rispondesse “riempiamo il film di sparatorie” non
risulterebbe ai nostri occhi un buon soggettista, sceneggiatore o
scrittore, a quanto pare invece Nolan è un genio.
Chi poi scoprirà il terribile segreto
del protagonista, il suo oscuro e doloroso passato?
I compagni di battaglia con cui ha
condiviso rischi (anche reali) che da anni lo conoscono e hanno
passato con lui esperienze che creano legami indissolubili?
Ma certo che no! Sarà l’ultima
arrivata giovane e carina, che genio Nolan! Che trama affascinante e
assolutamente perfetta!
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